Ma quali sono le caratteristiche del giardino all'inglese? Nato nel 700, accosta elementi naturali ad artificiali per...
Pubblicato da Crespi Italian Garden su Mercoledì 10 febbraio 2016
mercoledì 10 febbraio 2016
giardino all'inglese:Ninfa
ed eccoci a Ninfa
ed eccoci qua...
Pubblicato da Crespi Italian Garden su Mercoledì 10 febbraio 2016
il quinto giardino più bello del mondo
Voglio portarvi nell'Oasi di Ninfa, considerata il quinto giardino più bello al mondo. Un tipico giardino all′inglese,...
Pubblicato da Crespi Italian Garden su Martedì 9 febbraio 2016
l'orecchio del diavolo...
Un fiore particolare e romantico: Psychotria Poeppigiana. Una pianta molto diffusa nelle foreste dell'Ecuador. Chiamata ...
Pubblicato da Crespi Italian Garden su Martedì 9 febbraio 2016
Il labirinto più grande del mondo è in Italia!
Perdersi nel verde...Il labirinto più grande del mondo è a Parma. Uno spazio onirico da Guinness dei primati: perdersi...
Pubblicato da Crespi Italian Garden su Lunedì 8 febbraio 2016
Amazing!
Meraviglie della NaturaDracaena cinnabari—Socotra Island, located off the southeast coast of Yemen.#nature #biodiversity #piantedalmondo
Pubblicato da Crespi Italian Garden su Mercoledì 3 febbraio 2016
mercoledì 3 febbraio 2016
Realizziamo il tuo giardino giapponese
Immergersi nell'atmosfera del Sol Levante in un tripudio di emozioni. Ciliegi, iris, pini e fiori di glicine ti...
Pubblicato da Crespi Italian Garden su Lunedì 1 febbraio 2016
natura dipinta
Quando la #natura si confonde con la pittura: Kawachi Wisteria Garden Fukuoka Japan. Anche il tuo #giardino può essere...
Pubblicato da Crespi Italian Garden su Mercoledì 27 gennaio 2016
matematica nell'orto!
non solo ortoterapia...con l'orto si apprende una materia a molti ostica: la matematica!
Pubblicato da Crespi Italian Garden su Venerdì 4 dicembre 2015
mercoledì 27 gennaio 2016
Consulenza di un agronomo e progettazione 3D gratis!
Quando la #natura si confonde con la pittura: Kawachi Wisteria Garden Fukuoka Japan. Anche il tuo #giardino può essere...
Pubblicato da Crespi Italian Garden su Mercoledì 27 gennaio 2016
martedì 1 dicembre 2015
YUZU: agrume dal fascino orientale, ma dal profumo globale
Lo yuzu viene chiamato anche con il nome di Citrus Junos ed è un antico incrocio naturale ormai ben stabilizzato fra il mandarino selvatico cinese e la pepeda Ichang un agrume simile al limone ma più piccolo e ricco di semi.
Lo yuzu è un albero di altezza contenuta molto spinoso con grandi spine.
Le sue foglie sono grandi, lanceolate di un bel verde lucido, sostenute da un lungo picciolo alato ed emanano un intenso profumo.
I fiori che compaiono in primavera sono singoli, grandi, appariscenti con 5 petali bianchi e sono molto profumati.
Nelle differenti varietà la pezzatura del frutto può variare dalla grossezza di un grosso mandarino a quella di un piccolo pompelmo.
Questi frutti hanno forma globosa leggermente depressa con una buccia irregolare e più o meno ruvida a seconda delle cultivar di colore giallo verdastro a piena maturazione.
I frutti al loro interno presentano 10 cavità con polpa scarsa dove si trovano i numerosi e grossi semi. Lo yuzu non possiede molto succo perchè l’abbondanza o meno di succo dipende dalle varietà ma è sempre molto aromatico.
lunedì 26 ottobre 2015
Come in Provenza...
In giardino o in terrazzo avrai un colore e un profumo intensi
Da questa pianta è possibile ricavare infatti un olio essenziale utile in caso di ansia, insonnia, e per combattere influenza, raffreddore e tosse: possiede infatti proprietà analgesiche, antisettiche e antibiotiche.Senza contare che l’olio essenziale di lavanda è anche in grado di alleviare i dolori muscolari, ha un’azione diuretica e proprietà cicatrizzanti: ne basta qualche goccia per ottenere sollievo in caso di tagli, ferite, punture di insetti e eritemi da medusa.
Lavanda e casa
Raccogli i fiori di lavanda e lasciali essiccare, conservali in sacchetti per profumare armadi e cassetti.
Puoi inoltre decorare e profumare casa con i mazzetti di lavanda essiccati. I più "volenterosi" possono utilizzare i fiori di lavanda per la preparazione di tante saponette profumate.
COME COLTIVARE LA LAVANDA IN VASO O IN GIARDINO
Si tratta di una pianta che richiede spazio per crescere, fate in modo che ci sia un po’ di spazio tra una pianta e l’altra. Se invece decidete di coltivare la lavanda in vaso, ricordate che durante la primavera è necessario procedere al rinvaso in un vaso più grande e dal terreno fresco e drenato;
La lavanda predilige il sole per crescere quindi posizionate sempre la pianta in un luogo con molta luce;
Non esagerate con le innaffiature e soprattutto fate in modo che non si creino ristagni d’acqua che potrebbero far marcire la pianta;
Per favorire il drenaggio è invece necessario mescolare il terriccio con materia organica;
Prima di concimare la lavanda attendete almeno 2 anni e poi scegliete un prodotto biologico.
È necessario procedere con la concimazione durante la stagione primaverile quando la pianta ricomincia a crescere e a fine estate, successivamente alla raccolta dei fiori;
Per avere una lavanda al massimo del suo splendore è necessario attendere circa 3 anni;
La lavanda va potata ogni anno, subito dopo la fioritura.
lunedì 12 ottobre 2015
Tetto verde. Trend? No. E' un vantaggio per il pianeta.
Scandinavia docet.
Scandinavian Green Roof Association, di cui anche l’Italia è partners assegna ogni anno, a partire dal 2000, un premio al miglior progetto.
In questo eco-trend in testa Stati Uniti mentre in Europa: Olanda, Danimarca, Germania e Francia sono davanti a tutti gli altri. Tra gli altri anche la Cina e l' Australia, dove nella città di Sidney, l’architetto Jean Nouvel, ha realizzato l’One Central Park.
Alcune realizzazioni.
Il nostro Paese non vuole essere da meno e a Milano il bosco verticale di Boeri è considerato il "grattacielo più bello del mondo". Il palazzo 'verde' ideato dallo studio di Stefano Boeri nella zona dei Giardini di Porta Nuova è uno dei progetti del recupero urbano milanese che è giunto a conclusione in maniera convincente. E ora ha vinto un premio prestigioso: l' 'International Highrise Award' di Francoforte.
Ecco perché avere un tetto verde
Valorizza gli edifici, riduce le polveri sottili, produce ossigeno e regola l’umidità atmosferica, contribuendo a garantire un microclima ideale. È possibile aumentare l’isolamento termico delle abitazioni e migliorare la capacità di assorbimento dell’acqua piovana. Un tetto verde può essere impiegato come un isolante ecologico, come orto urbano e come spazio ricreativo.
Inoltre, in combinazione con un impianto fotovoltaico, è una possibilità davvero innovativa per salvaguardare l’ambiente ed è davvero utile poichè anche le bollette saranno meno salate.
Vuoi anche tu un tetto verde? Contattaci info@crespiitaliangarden.com







